COMPLOTTI!

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Il primo incel

Marc Lépine è considerato il primo attentatore incel della storia, e ancora oggi il suo massacro avvenuto in Canada nel 1989 continua a ispirare la violenza contro le donne.

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Leonardo Bianchi
gen 14, 2026
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Odio le femministe!

“Siete un branco di femministe, e io odio le femministe!”

Sono all’incirca le cinque di pomeriggio del 6 dicembre del 1989 quando il 25enne Marc Lépine rivolge queste parole a nove studentesse di ingegneria meccanica che si trovano nell’aula 203.4 al secondo piano del Politecnico dell’Università di Montreal, nella provincia del Québec, in Canada.

L’uomo era entrato poco prima imbracciando un fucile d’assalto Ruger Mini-14, regolarmente acquistato un mese prima, e aveva ordinato alle sessanta persone presenti di dividersi tra maschi e femmine. Gli uomini erano stati lasciati liberi di uscire; le donne obbligate a rimanere lì, sotto tiro.

Sfidando la paura, una di loro – Nathalie Provost – prova a parlare con Lépine.

“Senti, siamo soltanto delle ragazze che studiano ingegneria, non delle femministe che scendono in piazza per tentare di dimostrare di essere migliori degli uomini”, esclama. “Siamo solo delle studentesse che cercano di fare una vita normale”.

L’uomo è però inflessibile. Risponde a muso duro che sta “combattendo le femministe”, e poi apre il fuoco contro di loro.

Sei studentesse - Hélène Colgan, Nathalie Croteau, Barbara Daigneault, Anne-Marie Lemay, Sonia Pelletier e Annie St-Arneault – muoiono sul colpo. Tre, tra cui Nathalie Provost, rimangono ferite.

Una scena del film Polytechnique di Denis Villeneuve. Lépine è interpretato dall’attore Maxim Gaudette.

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